Risotto d’autunno: 12 ricette, dai grandi classici alle versioni più originali
Dal risotto alla milanese al risotto al whisky torbato: la guida definitiva ai risotti della stagione fredda, tra tradizione e creatività ai fornelli.

L’autunno è una stagione che dà sempre sa incantare: dai meravigliosi colori del foliage, al desiderio di rendere la propria casa più accogliente e in tema fino al cimentarsi in cucina con piatti e dolci che si abbinano a questa stagione quanto Sex & The City a New York. Stiamo parlando del risotto e di seguito trovate alcune proposte, dalle più tradizionali alle più originali, che non potrete esimervi dallo sperimentare o preparare nuovamente.
Iniziamo dai grandi classici, come il risotto ai funghi, quelli porcini sono i prediletti perché particolarmente saporiti e perfetti, anche esteticamente, per guarnire. Altro risotto, nato in una specifica parte d’Italia ma celebre lungo tutto lo stivale è il risotto alla milanese. Noto anche come risotto giallo, nasce, com’è facile evincere dal nome, a Milano nei primi decenni dell’800 come parte integrante della cucina dell’alta borghesia cittadina. Il suo colore, conferito dallo zafferano, porta subito alla mente una delle tonalità tipiche della stagione autunnale che assumono le foglie degli alberi alcune settimane prima di cadere. Se volete proporre la ricetta lombarda al suo meglio, aggiungete l’ossobuco ed attendete i piatti ripuliti nel giro di pochi minuti.

Passiamo ora a ricette più fantasiose che rappresentano perfettamente il mood della stagione a partire dal risotto alle castagne con porro e salvia fritti: se volete fare un figurone, e darvi anche qualche aria da intenditori, scegliete le castagne Marroni, ideali perché mantengono meglio la forma durante la cottura nel riso e offrono una nota dolce e raffinata che si sposa benissimo con la cremosità del risotto. Altra idea per la vostra collezione gastronomica autunno/inverno 26/27 è servire in tavola il risotto al Castelmagno, bergamotto e gamberi. Accostare un sapore deciso come quello del Castelmagno, che vira persino verso il piccante, a note delicate come quelle conferite dal gambero, può sembrare ardito ma, al palato, risulta invece una combinazione non solo assai gradevole, ma anche molto creativa.
Frutto simbolo delle stagioni più fredde è sicuramente la noce che potete inserire in ben tre ricette di risotti differenti. Il risotto Carciofi fontina e noci non solo include il frutto autunnale per antonomasia ma anche una verdura tipica di questo periodo, ovvero il carciofo. Consiglio per risultati da chef professionisti: assicuratevi che la fontina provenga dalla sua regione natale, la Val d’Aosta e sia garantita dalla DOP. Le noci sono un ingrediente imprescindibile anche per il risotto con pere e polvere di alloro, se state cercando le pere migliori per l’abbinamento con noci e alloro, le Abate Fetel e le Kaiser saranno quelle da scegliere. Ultimo, ma di certo non per bontà, è il risotto con gorgonzola e noci: buonissimo e perfetto per la stagione, il gorgonzola va aggiunto, preferibilmente tagliato a piccoli spicchi o a cubetti, a fine cottura e a fuoco spento per la mantecatura.

Chi ama osare in cucina o finalmente dare sfogo al proprio estro ai fornelli, deve certamente provare il risotto all’arancia con ragù d’anatra: gustoso, sfizioso, raffinato e dalla cromia in impeccabile match con i colori autunnali, per un pranzo o cena da ristorante stellato direttamente sulla tavola di casa. I piaceri del palato spesso fanno rima con portate che si fanno beffe di linea e dieta ma vogliono solamente garantire il massimo appagamento, proprio come il risotto con zucca e salsiccia. Piccolo consiglio da maestro per un risultato a regola d’arte? Scegliere una salsiccia di maiale classica a grana media, non troppo speziata, che bilanci la dolcezza della zucca con la sua sapidità.
Più leggero e decisamente elegante è il risotto cremoso alle mandorle. Bisognerà però ricorrere a questo frutto tipicamente autunnale in due versioni: senza pelle per la base e la crema, e tagliato a lamelle o in scaglie tostate per la guarnizione finale.
Una degna conclusione richiede qualcosa di particolarmente stuzzicante, magari impreziosito con un sentore, moderato mi raccomando, alcolico. Per stupire i vostri ospiti, la vostra dolce metà o semplicemente voi stessi cimentatevi con la preparazione del risotto al Lambrusco. Vi basterà solo mezzo bicchiere di Lambrusco secco per ottenere sapore dal lieve richiamo alcolico e colori unici, prettamente autunnali. Abbiamo lasciato per ultimo probabilmente il più coraggioso e creativo di tutti, il risotto al whisky torbato, ovvero quel distillato la cui principale materia prima, l’orzo maltato, viene essiccato bruciando la torba, un combustibile fossile vegetale. Otterrete così un sapore intenso, deciso e notevolmente affumicato.
Che dire, il tempo certamente non manca e avrete da ora fino a fine marzo per cucinare non uno ma tutti i 12 risotti che vi abbiamo consigliato.
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