Repubblica delle Cieche: a Brescia il vino si scopre con degustazioni alla cieca

Un progetto nato dalla passione di Nicola Prestini ed Enrico Speriani che riunisce gli appassionati di vino tra Brescia e provincia. Degustazioni alla cieca, cene in ristoranti sempre diversi e il piacere di scoprire nuove etichette senza lasciarsi influenzare dal nome del produttore.

Repubblica delle Cieche: a Brescia il vino si scopre con degustazioni alla cieca

Una bottiglia coperta, un numero e un calice. L’etichetta rimane nascosta e il vino si lascia scoprire attraverso i profumi, il gusto e le sensazioni che suscita. Attorno al tavolo si condividono impressioni, si azzardano ipotesi e si aspetta il momento in cui ogni bottiglia rivelerà la propria identità.

E’ lo spirito della Repubblica delle Cieche, progetto ideato e fondato da Nicola Prestini ed Enrico Speriani. All’origine, un gruppo di amici appassionati di vino che si ritrova periodicamente per degustare insieme. Nel 2026, la decisione di estendere l’invito ad altri appassionati e a chi desidera avvicinarsi al mondo del vino. Nascono così la pagina Instagram e la chat WhatsApp, punti di incontro attraverso cui conoscere le iniziative e partecipare.

Un tema, un ristorante, tante interpretazioni

Le serate si svolgono generalmente una volta al mese, tra Brescia e provincia. Gli organizzatori definiscono il tema e la tipologia di vino, scelgono ogni volta un ristorante diverso con un menu dedicato e aprono le iscrizioni.

Ogni partecipante contribuisce alla degustazione portando una bottiglia coerente con il tema, coperta e anonima. Questa formula permette di riunire interpretazioni diverse della stessa tipologia di vino, attraverso le scelte di chi siede a tavola.

Anche la ristorazione è parte dell’esperienza: il cambio di sede offre l’occasione di conoscere cucine e locali del territorio, affiancando alla scoperta dei vini quella delle proposte gastronomiche.

Repubblica delle Cieche: a Brescia il vino si scopre con degustazioni alla cieca

Come si svolge la degustazione

All’arrivo, le bottiglie vengono stappate, contrassegnate da un numero e sistemate in base alla temperatura di servizio. Ad ogni partecipante viene consegnata una scheda sulla quale riportare le proprie valutazioni durante gli assaggi.

Il confronto si sviluppa liberamente. C’è chi cerca di riconoscere un vitigno o una provenienza e chi si concentra sulle sensazioni nel calice, senza tentare di identificare il vino. Persone con competenze diverse partecipano allo stesso percorso, condividendo osservazioni e punti di vista.

È un aspetto che ho riscontrato fin dalla mia prima serata: la possibilità di inserirmi nel confronto con naturalezza, trovando spazio sia per le considerazioni più tecniche sia per la semplice curiosità.

Repubblica delle Cieche: a Brescia il vino si scopre con degustazioni alla cieca

Quando l’assaggio cambia le aspettative

Degustare senza conoscere l’etichetta aiuta a ridurre l’influenza delle informazioni che normalmente accompagnano una bottiglia. La reputazione di un produttore, un territorio conosciuto o il prezzo possono creare aspettative ancora prima dell’assaggio. Alla cieca, il giudizio deve invece misurarsi con ciò che si percepisce.

Le sorprese fanno parte dell’esperienza. Personalmente, accanto a scoperte interessanti, mi è capitato di portare una bottiglia sulla quale avevo grandi aspettative e vederla arrivare tra le ultime. Un risultato che mostra quanto l’assaggio possa discostarsi dall’idea che ci eravamo costruiti di un vino.

La classifica va letta in questo senso: esprime le preferenze dei partecipanti nelle condizioni di quella serata, senza pretendere di stabilire un valore assoluto delle etichette degustate.

Repubblica delle Cieche: a Brescia il vino si scopre con degustazioni alla cieca

La scoperta delle bottiglie

Terminati gli assaggi, gli organizzatori raccolgono le schede, sommano i punteggi e stilano la classifica. Le bottiglie vengono quindi disposte secondo il risultato ottenuto e “svestite”, rivelando finalmente la propria identità. È il momento in cui ogni numero ritrova un nome, le ipotesi vengono confermate o smentite e il confronto prosegue.

La Repubblica delle Cieche propone così un’occasione per approfondire la conoscenza del vino attraverso l’esperienza diretta e lo scambio tra partecipanti. Un modo per condividere la  passione con persone appena conosciute, sentendosi liberi di esprimere le proprie impressioni e rendendola  accessibile anche a chi si avvicina alla degustazione per la prima volta.

Repubblica delle Cieche: a Brescia il vino si scopre con degustazioni alla cieca

Per il 2027, la RdC ha in programma nuove iniziative: tour e serate con i produttori, anche fuori provincia. Un ampliamento del progetto che offrirà ai partecipanti l’occasione di conoscere più da vicino i territori del vino e le persone che lo producono.

Per tutte le info, per conoscere le prossime serate e le modalità di iscrizione: Instagram @repubblicadellecieche.

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