Chefs for Life in Franciacorta: 17 chef per la cura dei bambini

All’Albereta di Erbusco, diciassette chef e otto stelle Michelin per una serata dedicata alla solidarietà. L’alta cucina sostiene la Fondazione De Marchi nella raccolta fondi per un angiografo destinato alla cardiochirurgia pediatrica del Policlinico di Milano.

Chefs for Life in Franciacorta: 17 chef per la cura dei bambini

La cucina può essere molto più di un’esperienza gastronomica. Può diventare un’occasione per incontrarsi, condividere competenze e contribuire a progetti capaci di avere un impatto concreto sulla vita delle persone.

È con questo spirito che mercoledì 21 ottobre 2026, L’Albereta Relais & Châteaux di Erbusco, nel cuore della Franciacorta, ha ospitato una nuova serata di Chefs for Life, il progetto che riunisce professionisti dell’alta ristorazione attorno a iniziative benefiche.

L’appuntamento, intitolato Il Cuore delle Stelle batte per la Cura, ha coinvolto 17 chef, per un totale di otto stelle Michelin, con un obiettivo che andava ben oltre la tavola: sostenere la Fondazione G. e D. De Marchi ETS nella raccolta di risorse destinate alla cardiochirurgia pediatrica del Policlinico di Milano.

Un incontro tra gastronomia e impegno sociale che ha riportato l’attenzione sul ruolo della ristorazione come strumento di partecipazione e solidarietà.

Dalla Franciacorta un contributo alla cardiochirurgia pediatrica

Il cuore dell’iniziativa è stato il sostegno a un progetto sanitario dedicato ai pazienti più piccoli.

La Fondazione G. e D. De Marchi ETS, da decenni impegnata nell’assistenza ai bambini affetti da gravi malattie, sta contribuendo al potenziamento delle dotazioni tecnologiche destinate alla nuova cardiochirurgia pediatrica del Policlinico di Milano.

In particolare, la raccolta fondi è finalizzata a contribuire all’acquisto di un angiografo biplanare Philips Azurion 7 B20/15, un’apparecchiatura utilizzata per supportare procedure diagnostiche e interventistiche complesse.

Il sistema consente di acquisire immagini da due differenti angolazioni, fornendo agli specialisti informazioni visive utili durante le procedure. Una tecnologia particolarmente importante in ambiti delicati come quello delle cardiopatie congenite e delle malformazioni cardiovascolari.

Come spiegato da Francesco Iandola, direttore esecutivo della Fondazione, l’obiettivo è rafforzare gli strumenti a disposizione delle équipe mediche impegnate nella cura delle patologie neonatali e pediatriche.

Il valore della serata non si misura quindi soltanto nell’esperienza gastronomica ma soprattutto nel contributo a un progetto di assistenza sanitaria.

Chefs for Life in Franciacorta: 17 chef per la cura dei bambini

Francesco Iandola, direttore Fondazione De Marchi – Ph. Gianluca Checchi

Diciassette chef tra aperitivo gourmet e cena d’autore

Dal punto di vista gastronomico, la serata si è sviluppata attraverso due momenti distinti, permettendo ai partecipanti di incontrare interpretazioni e sensibilità differenti della cucina contemporanea.

Ad aprire l’evento è stato un aperitivo gourmet articolato in dieci stazioni, accompagnato dal Franciacorta Bellavista.

Tra i protagonisti di questa prima parte figuravano nomi conosciuti della ristorazione italiana, come Claudio Sadler, Peppe Aversa, Stefano Cerveni e Alessandro Breda, affiancati da Massimo Fezzardi, Cesare Rizzini, Beppe Maffioli, Sergio Mei, Alberto Bertani, Diego Crosara, Giorgio Ferrari e Lorenzo Ferrari.

Un insieme di professionisti con esperienze e percorsi diversi, riuniti per un’occasione nella quale il lavoro di squadra ha assunto un significato particolare.

All’aperitivo è seguita una cena servita al tavolo, affidata a cinque chef: Davide Modesti, Max Mascia, Giancarlo Morelli, Tomaž Kavčič e Giovanni Cavalleri.

La proposta gastronomica ha coinvolto differenti realtà del settore alimentare, con materie prime fornite da Longino & Cardenal, carni TiManzo e riso di Riserva San Massimo. Accanto al Franciacorta Bellavista proposto durante l’aperitivo, la serata ha visto anche la presenza dei vini di Villa Franciacorta.

Alla realizzazione dell’esperienza hanno contribuito Ljubica Komlenic e ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, in una collaborazione che ha coinvolto professionisti della ristorazione e della formazione gastronomica.

Più che la ricerca di un singolo piatto protagonista, a caratterizzare l’appuntamento è stata la presenza di una brigata composta da personalità differenti, accomunate dalla volontà di mettere la propria esperienza al servizio di una causa condivisa.

Chefs for Life in Franciacorta: 17 chef per la cura dei bambini

La Brigata Stellare di Chefs for Life – Ph. Gianluca Checchi

L’Albereta e il legame storico con Gualtiero Marchesi

A rendere significativo l’incontro è stata anche la scelta della location. L’Albereta di Erbusco occupa un posto particolare nella storia dell’alta cucina italiana. Il relais della famiglia Moretti, inaugurato nel settembre 1993, è infatti strettamente legato alla figura di Gualtiero Marchesi, protagonista di una stagione fondamentale per l’evoluzione della gastronomia nazionale.

Fu proprio qui, tra le colline della Franciacorta, che Marchesi avviò nel 1993 una nuova fase del proprio percorso professionale, portando la sua visione della cucina in un contesto diverso da quello milanese.

L’incontro tra ospitalità, cultura gastronomica e territorio ha contribuito negli anni a consolidare il ruolo della Franciacorta non soltanto come area vitivinicola, ma anche come destinazione legata alla ristorazione di qualità.

La scelta di L’Albereta per Chefs for Life ha quindi creato un collegamento ideale tra la storia della grande cucina italiana e una nuova generazione di professionisti chiamati a interpretarne anche la dimensione sociale.

Chefs for Life in Franciacorta: 17 chef per la cura dei bambini

Il servizio curato da Scuola ALMA – Ph. Gianluca Checchi

Un’asta benefica per sostenere la raccolta fondi

Accanto all’esperienza culinaria, un’asta benefica ha rappresentato un ulteriore momento di raccolta fondi.

Gli ospiti hanno avuto l’opportunità di partecipare all’iniziativa attraverso l’assegnazione di oggetti ed esperienze, il cui ricavato è stato destinato a sostenere il progetto della Fondazione De Marchi.

L’asta ha affiancato il contributo legato alla partecipazione alla cena, ampliando le possibilità di sostegno all’obiettivo benefico.

Per l’evento era stata prevista una quota di partecipazione di 300 euro, con una percentuale minima garantita in beneficenza pari al 33%.

Chefs for Life in Franciacorta: 17 chef per la cura dei bambini

Alcuni momenti della serata – Ph. Gianluca Checchi

Chefs for Life, quando la ristorazione diventa una rete solidale

Quello ospitato a L’Albereta è stato il quarto appuntamento della stagione 2026 di Chefs for Life, progetto ideato da Diego Toscani e Ljubica Komlenic per coinvolgere il mondo della cucina in iniziative di solidarietà.

Il format si sviluppa attraverso eventi gastronomici organizzati in collaborazione con chef, aziende e realtà associative, destinando risorse a progetti di carattere sociale e sanitario.

La serata di Erbusco si inserisce in un calendario che nel corso dell’anno ha coinvolto anche altre realtà benefiche, tra cui la Fondazione Meyer, la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica e la Carolina Zani Melanoma Foundation.

Un percorso che dimostra come il settore della ristorazione possa mettere in relazione competenze professionali, imprese e sostenitori per contribuire a obiettivi comuni.

La stagione 2026 si concluderà il 16 novembre a Milano, presso DaV Milano, con un evento a favore di CBDIN ODV, associazione impegnata nel sostegno ai piccoli pazienti dell’Istituto Neurologico Carlo Besta.

La serata in Franciacorta lascia soprattutto una considerazione: quando la collaborazione tra professionisti supera i confini della cucina, anche un’esperienza gastronomica può contribuire a rispondere a necessità che riguardano l’intera comunità.

E in questo caso, al centro di tutto, c’è un obiettivo particolarmente importante: offrire un contributo concreto al miglioramento delle possibilità di cura dei bambini.

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