Aumenta la richiesta di cibo salutare e sicuro con il Covid

Crescono le vendite di cibo salutare che espone in etichetta claim sui benefici al sistema immunitario e sulla presenza di vitamine.

cibo salutare

Aumentano le vendite del cibo salutare, quei alimenti che rafforzano le difese immunitarie, ricchi di vitamine, ma anche Made in Italy e che evidenziano la tracciabilità della filiera e delle materie prime. Sono tutte caratteristiche evidenziate sulle confezioni che rassicurano gli italiani spaventati dalla pandemia.

Al valore della marca si aggiunge il valore dell’etichetta, che va ben oltre le informazioni obbligatorie e affianca la classica pubblicità. La normativa ha agevolato alcune tendenze, come quelle legate alla provenienza degli ingredienti, ma molte informazioni fornite affrontano gli aspetti sociali, mettendo in evidenza collaborazioni con enti di ricerca e fondazioni o quelli legati alla sostenibilità.

Confronto tra marchi alimentari

Capire come cambiano gli acquisti in base alle etichette, significa capire come cambiano i consumi. E di questo si occupa l’Osservatorio Immagino Gs1.

Quest’anno l’Osservatorio Immagino Gs1 ha creato un paniere con 950 prodotti alimentari che hanno evidenziato in etichetta almeno un claim collegabile all’emergenza sanitaria, come la capacità di rinforzare il sistema immunitario o la presenza di vitamine considerate benefiche.

verdure

Le vendite del cibo salutare sono aumentate del 5,3% in dodici mesi, di cui però solo gli ultimi tre in emergenza Covid. Non è difficile prevedere come il vero boom potrebbe arrivare nel prossimo monitoraggio, considerando anche che nuovi prodotti ed etichette che evidenzieranno le proprietà del cibo salutare debutteranno sul mercato.

Interessante il confronto tra i medesimi alimenti con e senza claim: ad esempio, il latte e la panna fresca sono cresciuti del 94% a fronte di un -2,1% complessivo, le vendite di yogurt del 6,8% contro +0,8%, mentre le bevande +48% contro il -2,8% medio.

Senza grassi, glutine o zuccheri

Un trend confermato nel paniere del “rich in”, dove il cibo salutare arricchito con proteine e omega3 è cresciuto del 10%. Al contrario nei “free from” i nuovi ingredienti nel mirino sono i polifosfati, il latte e le uova. Il claim “senza antibiotici” è cresciuto di quasi il 52%.

Tra gli altri trend non smette di crescere quello del Made in Italy che ormai è in evidenza in 21 mila prodotti per 8,2 miliardi di giro d’affari. DOP e 100% italiano sono i claim che vendono di più, rispettivamente +12,3% e +9,4%.

Il Covid ha cambiato molte abitudini nel fare la spesa. Per esempio, il tempo passato nei supermercati si è quasi dimezzato, mentre è esploso l’e-commerce, un campo dove potrà crescere ancora molto la possibilità di scegliere secondo determinate caratteristiche, visto che basta un clic per visualizzare o scartare tutta una serie di prodotti.

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