Il Guggenheim italiano esiste: si chiama Cantina Moncalisse
Bella come un capolavoro architettonico, eccellente come uno dei migliori vigneti italiani. Vi guidiamo alla visita della Cantina Moncalisse, in Trentino Alto Adige.

Questa è una storia che racconta come e quanto il turismo enogastronomico italiano meriti di essere valorizzato al meglio, con lo stesso occhio di riguardo riservato alle mete turistiche più note sulle coste o sulle alture italiane. Partiamo dal 2016 quando le sorelle alto atesine Julia e Karoline Walch, figlie di Elena Walch, imprenditrice nel settore enologico con cui le ragazze hanno sempre lavorato, hanno acquistato la celebre cantina Moncalisse a Civezzano, a Nord-Est di Trento. La cantina sorge a 600 metri di altitudine, nell’area di produzione del Trentodoc, lo spumante realizzato solo con uve trentine. Dopo 10 anni, ed un importante investimento anche di energia e massima attenzione ad ogni aspetto, il 26 Maggio 2026 le sorelle Walch hanno inaugurato una struttura che eleva e riscrive il concetto di cantina e di enoturismo, trasformando Moncalisse in un capolavoro architettonico ricettivo, tanto da essere definito il Guggenheim del Trentino, uno dei musei più famosi al mondo, la cui sede di Bilbao è considerata un vero e proprio capolavoro.

Per ottenere una sensazione il più possibile elegante ed olistica in cui terroir, design e visione possano essere guardati, assaporati e vissuti, la progettazione della cantina è stata affidata allo studio alto atesino Stuflesser Moroder già autore del Bistro Elena Walch. Un contrasto dal fascino unico, che affianca uno stile essenziale, raffinato e urbano, tipico di una metropoli, a natura e montagna caratteristiche della regione. Una scultura bianca dalla sinuose forme circolari emerge tra i verdi vigneti: sono stati mantenuti però i muretti a secco e le “Coppelle”, antiche incisioni rupestri dell’Età del Bronzo, riscoperte tra i filari. Una costruzione in cui si può ammirare, da una bellissima terrazza panoramica, lo spettacolare paesaggio delle vigne del Trentino mentre, addentrandosi sottoterra, si rivelerà una barricaia di 11m di altezza che contiene le bottiglie di Trentodoc Metodo Classico affinate a temperatura naturale.

Dodici ettari di vigneti, con una componente nobile di viti storiche di Chardonnay, bollicine di grande purezza, fini e longeve. Qui sono prodotti esclusivamente vini Riserva con una lunga fase di affinamento sui lieviti (che può durare fino a 80 mesi), dando priorità a cura, tempo ed ovviamente alta qualità per ottenere spumanti strutturati che raccontano di importanti altezze, suoli minerali ed escursioni termiche. Un terroir, quello del Monte Calisio, che dona freschezza, finezza e mineralità a spumanti resi così ancora più riconoscibili. Due i loro prodotti d’eccellenza Trentodoc Extra Brut Riserva: il Montis Arcentarie Blanc de Blancs Extra Brut Riserva 2017, affinato 80 mesi sui lieviti, e il Millesimato Extra Brut Riserva 2019. Due vini che confermano la direzione di Moncalisse e delle sorelle Walch: selezione, tempi lenti ed identità territoriale.
Un team altamente qualificato alla guida della vigna affinché ospitalità e degustazione completino un’esperienza mirata ad esaltarne i prodotti e la loro regione d’origine. Accanto a Julia e Katerine troviamo il primo enologo Stefano Bolognani, dalle solide radici territoriali ed esperto del Trentodoc e Odilon de Varine, celebre enologo della regione francese dello Champagne, qui in veste di guida e facilitatore.

Pregiate bollicine trovano proprio tra queste mura scultoree il food pairing perfetto. Infatti Moncalisse, ogni giorno, dalle 11.30 alle 18.30, accoglie i suoi ospiti per momenti di gusto dove una gastronomia fresca e stagionale si concretizza in piatti freddi e preparazioni da condividere ammirando dalla splendida terrazza gli altrettanto splendidi vigneti e sorseggiando il loro eccellenti spumanti.
Per gli amanti del vino ma sopratutto per chi sa apprezzare le meraviglie artigianali del nostro Made in Italy, la cantina Moncalisse è la destinazione che sa conquistare letteralmente tutti e 5 i sensi.
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