Best Wine Stars, la fiera internazionale del vino 

Best Wine Stars è giunta alla settima edizione e continua ad essere un punto di riferimento per il settore del vino e non solo.

Best Wine Stars, la fiera internazionale del vino

Abbiamo avuto il piacere di partecipare ad uno degli eventi dedicati al vino la cui fama inizia a crescere. L’obiettivo rimane tuttora quello di proporre una manifestazione di fascia alta che valorizzi i produttori ma anche di metterli in contatto con il pubblico. Best Wine Stars è questo, un punto d’incontro tra chi produce vino e chi lo compra, che sia un privato o facente parte della catena ristorativa o della distribuzione.

Tante le etichette presenti e non solo dall’Italia, come vedremo più avanti. Best Wine Stars non raccoglie solo produttori di vino ma anche di spirits e cibo, seppur in minima parte. Noi abbiamo avuto modo di gustare alcuni prodotti di tutte e tre le categorie ma non affrettiamo i tempi e dedichiamo il giusto spazio ad ognuna delle nostre scelte. Partiamo dal fulcro della manifestazione, dal nettare bianco o rosso che sia non importa: il vino.

Best Wine Stars, la fiera internazionale del vino

E da dove potevamo iniziare se non dal Piemonte? Allo stand di Cantina Tre Pile abbiamo potuto provare tre diversi tipi di vino nonostante la provenienza dalla stessa zona. Il loro Nebbiolo è deciso, dal gusto pepato e lascia in bocca una sensazione piacevole. Non si direbbe che la stessa uva possa dar vita al loro Barolo, molto fruttato al palato ma che perde l’accento pepato. Sono le uve della località Bussia a fare la differenza tra le tre proposte.

Si perde la parte pepata del Nebbiolo sostituita da un sapore più rotondo e avvolgente sul palato. Proseguiamo la nostra degustazione e ci spostiamo verso la Toscana facendo però una tappa in Liguria. Da Aqvo abbiamo assaporato un London Dry Gin che racchiude il territorio ligure in un sorso. Infatti troviamo il Chinotto di Savona, la Rosa di Sanremo e la Lavanda d’Imperia. L’Elicriso dona una nota simile alla liquirizia e, l’insieme di timo, alloro, salvia e basilico di Albenga, completano il bouquet di erbe. Per dare un tocco di salinità ma senza rendere il gin troppo sapido hanno aggiunto un elemento particolare che porta il nome di fleur de sel de Camargue.

Best Wine Stars, la fiera internazionale del vino

Dalla Liguria arriviamo in Toscana e più precisamente a Montalcino. Per cosa è famosa Montalcino? Ovviamente per il Brunello di Montalcino e Albatreti ne ha fatto il suo punto di forza. Con soli 2 ettari di vitigno Sangiovese producono il loro Rosso di Montalcino e ovviamente il Brunello. Quest’ultimo passa più tempo in botte regalandogli un gusto più pieno e avvolgente rispetto al giovane Rosso. Non c’è stata occasione di assaggiare le loro grappe prodotte dalle vinacce del Brunello, proposte nella versione classica o invecchiata in botte per 6 mesi.

Restiamo in Toscana ma ci spostiamo verso sud nella zona di Grosseto. L’Azienda agricola Bragaglia ci ha portati a scoprire il loro vino biologico Fonte di bestiale in alcune sue varianti. Particolarmente interessante il loro Chardonnay Viognier il quale unisce due vitigni alloctoni per un sentore esotico che ti sorprende. Abbiamo detto che l’Azienda agricola Bragaglia produce vino biologico, ciò è possibile grazie alla loro indipendenza idrica e, in parte, anche elettrica grazie al fotovoltaico. Con 40mila m³ di riserva idrica e concime proveniente dalla parte zootecnica dell’azienda, il biologico non è di certo un miraggio.

Continuiamo a parlare di Chardonnay spostandoci però fuori dall’Italia oltrepassando il confine. Arriviamo quindi in Slovenia ai Vitigni Colja e la proposta di vini è davvero interessante. Il loro Cabernet Sauvignon è robusto, intenso, con una struttura importante e lascia un piacevole allappamento. Un vino di questa caratura, unito al Merlot (60% Cabernet – 40% Merlot) viene ammorbidito mantenendo tutte le caratteristiche elencate prima ma con l’allappamento decisamente smorzato.

Il Fantasia Rossa di cui abbiamo parlato poco fa ha anche una versione Bianca e il connubio tra Sauvignon e Chardonnay è strabiliante. Dalla Slovenia torniamo in Italia per parlare di amari, gin e cioccolato con ognuno una storia da raccontare. Abbiamo ritrovato alla Best Wine Stars una nostra vecchia conoscenza, l’amaro delle Alpi Orobie che porta il nome di Orobicum (qui il nostro articolo). La freschezza agrumata del loro Aperitivo ci fa sognare al solo pensiero.

Per gli amanti del cioccolato non potete di certo farvi scappare una tavoletta del fantastico prodotto di Cocoah!. Marco, il fondatore dell’azienda del cioccolato bean to bar nella periferia di Milano, ci ha fatto scoprire un mondo e una realtà tutta italiana. Il suo studio intorno al cioccolato fondente e non, hanno reso ogni quadratino di cioccolato un capolavoro di gusto. Se siete amanti del cioccolato bianco, la loro proposta vi farà rimpiangere gli anni  passati a comprare quello industriale.

Best Wine Stars, la fiera internazionale del vino

Rimaniamo in Lombardia per un gin davvero elettrizzante grazie ad un particolare fiore scoperto in Brasile, ora coltivato anche in Italia dai fondatori del brand. L’Acmella oleracea rende il gin Lacrima di Zeus, di Zeus Factory, un vero e proprio bacio con Zeus creando in bocca un risveglio di tutte le papille gustative. Abbiamo avuto occasione di provare in anteprima anche Sbam, la loro nuova creazione sempre con l’Acmella accompagnata da ciliegia, pera e arancia. Un sorso e ne rimarrete stupiti!

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