La torta co’ bischeri, ancora un’eccellenza toscana
Le origini e le tradizioni della torta co’ bischeri, un dolce goloso e toscanissimo, tra storia e folclore.

In Toscana c’è un fiume, il Serchio, che nasce in Garfagnana e che percorre la piana di Lucca per poi attraversare, prima di giungere al mare, tutta una valle di campagne e paesini nella provincia di Pisa. È in quest’ultima zona che nasce la torta co’ bischeri, dolce tipico di Pontasserchio e di Vecchiano (località appartenenti al Comune di San Giuliano Terme) ed eccellenza toscana, che vanta da circa dieci anni il marchio registrato di certificazione.
Simile a una crostata, ma più alta e dalla farcitura golosa e sostanziosa, questa torta dalla frolla friabile e saporita è una cosa seria: dal 2007 viene prodotta seguendo un rigido protocollo disciplinare, osservato nei minimi dettagli dalle sedi di produzione e dalle pasticcerie autorizzate e specializzate. Il risultato è un dolce amatissimo nella zona – ma non solo – e che conserva un legame indissolubile con la ricetta della tradizione locale.

Ma la torta pisana allora che c’entra? Forse niente, forse si tratta soltanto di un caso di omonimia; una risposta certa ancora non c’è. Alcuni affermano che i bischeri siano i “becchi”, ovvero le punte che si formano sul bordo della frolla e che differenziano questa preparazione da una classica crostata; secondo altri, sarebbero i pinoli.
Insomma, l’origine del nome è tutta da studiare, visti i molti significati (anche goliardici) che può assumere il termine. Ciò che non desta dubbi è la composizione del morbido ripieno, abbondante e godurioso: uova, riso, tantissima cioccolata, un po’ di liquore Strega, uvetta, pinoli e canditi.

Una specie di “festa di primavera”, di cui la torta co’ bischeri è uno dei simboli principali: sono infatti molti gli stand della Fiera e i rivenditori locali che propongono, tra le altre specialità, questo straordinario prodotto.
Nel 2020 la manifestazione non ha avuto luogo a causa dell’emergenza sanitaria e le ultime notizie parlano di cancellazione anche per l’edizione 2021; nella speranza che si possa presto tornare a godere di iniziative festose e all’aria aperta come questa, invitiamo tutti a sostenere i produttori locali, assaggiando e acquistando eccellenze gastronomiche nostrane e uniche al mondo.
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