Shortbread al tè matcha

Quando la Scozia incontra il lontano Giappone in un biscotto dai profumi orientali, ecco che nascono gli shortbread al tè matcha.

Da sempre affascinata dalle altre culture e dalla cucina estera, qualche anno fa, in un locale etnico a Milano, ho scoperto il tè matcha, e da quel momento me ne sono innamorata. Ho pensato a come poterlo utilizzare in qualche ricetta sfiziosa e mi sono ricordata di un biscotto fattomi assaggiare da una amica al ritorno da una vacanza in Scozia: gli Shortbread.

Perché quindi non provare a dare un gusto particolare a questo biscotto tradizionale scozzese? Ecco quindi che agli ingredienti ho aggiunto un po’ di polvere di matcha. Questi burrosi e dolcissimi frollini, sono una vera delizia per il palato, e si accompagnano benissimo con una buona tazza di questa bevanda dal gusto deciso.

Ingredienti:

  • 160 g di burro 
  • 70 g di zucchero a velo
  • 220 g di farina 00 W 170
  • 4 cucchiai di matcha
  • 60 g di mandorle spellate e tritate grossolanamente
  • 1 pizzico di sale

Preparazione:

Lavorare insieme il burro morbido e lo zucchero a velo, setacciare il tè con la farina e un pizzico di sale, facendo attenzione ai granelli. Unire le mandorle e lavorare velocemente fino ad ottenere un panetto che dovrà essere avvolto nella pellicola e messo a riposo in frigorifero per almeno un’ora.

Ritagliare le formine e infornare a 180 ° in forno caldo per circa 10 / 12 minuti.

Nello scatto potete apprezzare questa meravigliosa tazza per la cerimonia del tè, un prezioso dono che mi è stato fatto da arteraku.it

Il Raku è un’arte al servizio di un’altra arte, quella della cerimonia del tè, per l’appunto, che si è diffusa in Giappone nel XVI secolo. Per creare rapidamente delle tazze che avessero un aspetto invecchiato e consunto, venne utilizzato lo stesso tipo di materiale e di tecnica che si adoperavano per la produzione delle tegole: argille sabbiose ed estrazione dal forno nel momento in cui il rivestimento raggiungeva il punto di fusione. Questo shock termico, dovuto al raffreddamento, conferiva il tipico aspetto invecchiato e pregiato.

E voi che gusto volete dare ai vostri shortbread?

Ti è piaciuto l’articolo? Scopri i nostri partner, o leggi le nostre ultime notizie.