Winelivery, l’app che consegna bevande chiude l’anno alla grande!

700 mila utenti hanno scaricato Winelivery, l’applicazione che offre il servizio di delivery di vino, drink, snack e ghiaccio in mezz’ora.

winelivery

Comprare online e bere a casa, questo è il trend dell’anno della pandemia che ha tra i suoi protagonisti Winelivery forte di una crescita straordinaria: +600% di fatturato ed Ebitda positivo.

Winelivery che offre un servizio di consegna in 30 minuti di bevande alla temperatura ideale ma anche ghiaccio e snack, ha chiuso l’anno con un tasso di penetrazione all’1,2%, grazie alle oltre 700 mila app scaricate, e 7,5 milioni di euro di fatturato consolidato (6 volte quello del 2019 per intenderci).

Nel 2020 Winelivery ha allargato la sua rete arrivando ad oltre 60 store con servizio express in tutte le principali città italiane, dalla Sicilia all’Alto Adige grazie a un round di investimento conclusosi a dicembre. Nel piano di sviluppo del quadriennio 2021-2024, la startup milanese intende aumentare ulteriormente la capillarità e diffusione del servizio, consolidando quindi la propria leadership in un segmento che, in Italia, ha creato da zero.

Secondo Francesco Magro, founder e CEO dell’azienda, “Winelivery conquista il mercato e porta redditività perché la sua strategia punta a valorizzare i prodotti attraverso un servizio di consegna eccezionale nei tempi e nella cura” continua Magro “evitando in assoluto la leva prezzo e lavorando sul differenziarsi dagli altri operatori sul mercato con una value proposition distintiva”.

bottiglie vino

Il 2020 dell’e-commerce del vino in Italia

Secondo i dati di Wine Monitor di Nomisma circa 8 milioni di italiani hanno acquistato online, una quota pari al 27% dei consumatori. La pandemia e il lockdown hanno costretto a casa milioni di persone in Italia e nel mondo e hanno indotto importanti cambiamenti nelle abitudini d’acquisto e di consumo dei prodotti alimentari.

Tra questi la forte accelerazione del commercio on line, adesso certificata anche dai numeri di Wine Monitor di Nomisma. Nel 2020 infatti in Italia l’e-commerce ha visto nel complesso un aumento dell’8% rispetto al 2019, e solo il settore food e grocery l’incremento è stato del 70% rispetto all’anno precedente.

Una vera e propria esplosione che ha avuto il proprio perno nel wine commerce che ha visto in soli due anni il proprio giro d’affari passare da pochi milioni a 200 milioni stimati oggi da Nomisma, grazie anche ad app come Winelivery.

Online si comprano bottiglie più costose

Accanto ai siti specializzati come Winelivery sono aumentate in modo esponenziale anche le vetrine elettroniche dedicate dai supermercati oltre che le vendite su Amazon. I pure player attualmente intercettano oltre l’80% delle vendite di vino online, mentre la restante quota è da ricondurre ad Amazon e ai siti gestiti dalle catene della grande distribuzione.

La ricerca di Wine Monitor offre alcuni importanti elementi qualitativi riguardo agli acquisti di vino online. In particolare, nella GDO gli acquisti effettuati in rete premiano i prodotti con una fascia di prezzo più elevata rispetto alle scelte effettuate di persona allo scaffale. Infatti, per i vini fermi e frizzanti il prezzo medio è stato di 4,8€ al litro online contro i 3€ medi della spesa fisica.

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