Salmone affumicato? Meglio se “Made in Italy”!

Nasce CAMI, il Consorzio “Affumicatori Maestri Italiani” a firma di quattro protagonisti del salmone affumicato: Agroittica Lombarda, Foodlab, Sicily Food e Starlaks.

Da sinistra: Davide Brebbia (Starlaks Italia SpA), Carla Sora (Agroittica Lombarda SpA), il presidente Gianpaolo Ghilardotti (Foodlab Srl), il vice presidente Riccardo Massetti (SQS Network sas), Antonio Mancuso (Sicily Food Srl)

Da sinistra: Davide Brebbia (Starlaks Italia SpA), Carla Sora (Agroittica Lombarda SpA), il presidente Gianpaolo Ghilardotti (Foodlab Srl), il vice presidente Riccardo Massetti (SQS Network sas), Antonio Mancuso (Sicily Food Srl)

Nasce una nuova realtà nel panorama alimentare italiano: il Consorzio Affumicatori Maestri Italiani.

I fondatori sono 4 leader della filiera del salmone lavorato in Italia: Agroittica Lombarda a Calvisano (Brescia) con il marchio Fjord, Foodlab a Polesine Zibello (Parma) con il marchio Fumara, Sicily Food ad Aragona (Agrigento) con il marchio Fish & Fine e Starlaks a Borgolavezzaro (Novara) con il marchio Aquafood, da oggi riuniti in Consorzio per preservare e valorizzare la produzione di Salmone Affumicato in Italia.

L’iniziativa si fonda sui valori che accomunano le aziende: il rispetto del consumatore, la passione per la qualità e il servizio, e lo scrupoloso rispetto delle migliori pratiche di produzione alimentare. L’offerta sullo scaffale è molto ampia, le etichette sono carenti e spesso fuorvianti: la sfida è quella di fornire al consumatore le informazioni necessarie per poter scegliere consapevolmente il salmone che acquista

I soci fondatori

Agroittica, Foodlab, Sicily Food, Starlaks, sono accomunati da anni di ricerca della qualità, sia nella selezione, trasformazione e distribuzione del salmone, sia nel packaging e nelle best practice produttive.

Salmone affumicato? Meglio se “Made in Italy”!

© Logo CAMI – Consorzio Affumicatori Maestri Italiani

Nel loro insieme i quattro leader danno lavoro a più di 500 persone, per una lavorazione di più di 10.000 tonnellate di pesce annue, e agiscono da anni in sintonia e coordinamento con le rispettive comunità locali.

La visione comune alla base della nascita del Consorzio è la promozione del salmone e degli altri prodotti ittici affumicati come alimenti sani e di qualità, sempre più presenti sulle tavole degli italiani. La lavorazione in Italia rappresenta un valore importante, sia a livello di garanzia di qualità e servizio per i clienti, che di apporto di valore e benefici alle realtà locali.

Il neo costituito Consorzio ha nominato Presidente Gianpaolo Ghilardotti di Foodlab e vice presidente Riccardo Massetti della SQS Network di Coccaglio (Brescia), esperto operatore del settore ittico, che ha promosso la costituzione del consorzio.

Le finalità del Consorzio Affumicatori Maestri Italiani

  • preservare e valorizzare la produzione di salmone affumicato in Italia;
  • promuovere il consumo di salmone di qualità, un alimento premium dal punto di vista nutrizionale;
  • accrescere la consapevolezza dei consumatori che la lavorazione italiana come da disciplinare del Consorzio è sinonimo di garanzia del rispetto delle migliori prassi di produzione e igieniche, garantite anche dai controlli delle autorità veterinarie Italiane, tra le più qualificate e attente in Europa;
  • aiutare il consumatore a destreggiarsi tra etichette, brand, indicazioni.

Il Vademecum del Consorzio, per la scelta del vero salmone affumicato italiano

Al fine di avere una base comune, e garantire livelli di qualità e sicurezza omogenei, i soci ribadiscono le seguenti “regole”, vero e proprio “bollino”, attestato dalla presenza del marchio del Consorzio sulle confezioni:

  • la lavorazione deve essere effettuata in Italia;
  • la salatura è rigorosamente a secco, senza iniezione di salamoia;
  • per il prodotto pescato, l’obbligo di dichiarare zone di pesca e certificazioni di sostenibilità della stessa;
  • per il prodotto allevato, che cresca in allevamenti sicuri e certificati secondo le norme relative al benessere animale;
  • la tracciabilità e la certificazione della materia prima devono essere chiare e con indicazione esaustive e verificabili;
  • tutte le norme a tutela della sicurezza alimentare devono essere scrupolosamente rispettate;
  • etichettatura dei prodotti chiara e precisa;
  • audit annuale da parte di un ente di certificazione terzo.

“Il nostro intento è di essere un supporto continuo al consumatore, ai buyers e agli operatori sia per la GDO che per l’Horeca in un settore in cui le regole sono spesso poco chiare. Vogliamo offrire una maggior tutela e una nuova leggibilità ad un settore Italiano virtuoso, spesso mal conosciuto, ancora tutto da scoprire. Siamo da decenni parte integrante del patrimonio ittico ed enogastronomico d’Italia, oggi pronti ad accompagnare i nostri consumatori con una voce nuova e autorevole”. Il presidente del Consorzio Gianpaolo Ghilardotti.

Ti è piaciuto l’articolo? Scopri i nostri partner, o leggi le nostre ultime notizie.

SEGUICI SUI SOCIAL!